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Dita a martello

Per dito a martello si intende un dito in cui l’articolazione metatarso-falangea è iperestesa mentre l’articolazione interfalangea prossimale (IFP) corrispondente è iperflessa.

Non e’ raro vedere le dita dei piedi in posizione di flessione permanente, con fastidiosa iperflessione del secondo dito, a volte anche del terzo e quarto dito con classica callosità sul vertice della deformità. Si tratta di deformita’ che possono essere fisse o flessibili, comparire fin dalla piu’ giovane eta’ o come complicanza di fatti traumatici.

La causa piu’ frequente e’ l’artrosi delle dita nei soggetti con piede cavo, piattismo traverso dell’avampiede, uso di scarpe strette. Anche la scarpa anti-infortunistica ha la sua responsabilita’ non nella patogenesi di queste deformita’, ma nel renderle sintomatiche.

In genere la deformita’ delle dita si associa a metatarsalgia, ossia a dolore sotto la pianta del piede associato a callosita’ da iperpressione nelle aree di appoggio. Non e’raro che questi quadri siano caratterizzati dalla presenza di un alluce valgo conclamato.

 

La cura della deformita’ delle dita e’ primariamente ortopedica, con plantari, cure fisiche, scarpe comode a punta larga, cura podologica, irrigidimento.

Oggi è possibile praticare un intervento chirurgico mininvasivo mediante semplici fori cutanei attraverso i quali si agisce sui tendini e sulle falangi in modo tale da correggere la deformità

 

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